Roberta, Autore presso Pontarolo Engineering

BANNER-QUAD-2026-1280x1280.jpg

Settembre 2, 2026

Il 17 e 18 settembre 2026 si terrà a Milano CITY’SCAPE Award & Symposium, l’appuntamento internazionale dedicato all’architettura del paesaggio e alle trasformazioni ambientali, urbane e sociali.

Pontarolo Engineering parteciperà per la prima volta all’evento, con un proprio stand e un intervento dedicato a una delle sfide sempre più centrali nella progettazione urbana: favorire la crescita e la salute degli alberi negli ambienti urbanizzati, integrando la vegetazione all’interno delle infrastrutture e degli spazi pubblici.

Il nostro ingegnere Marco Il Grande interverrà il 18 settembre alle ore 12:15, presentando Cupolex Radici e Cupolex Radici Esistenti, due soluzioni progettate per favorire lo sviluppo dell’apparato radicale degli alberi in contesti urbani, contribuendo a creare città più verdi, resilienti e sostenibili.

La partecipazione a CITY’SCAPE sarà un’occasione per confrontarsi con professionisti, progettisti e operatori del settore, conoscere nuovi approcci alla progettazione del paesaggio e approfondire soluzioni capaci di mettere in relazione natura, infrastrutture e città.

📅 17 e 18 settembre 2026
📍 Triennale Milano – Salone d’Onore, Viale Alemagna 6, Milano

L’evento rappresenta inoltre un’importante opportunità di aggiornamento professionale, con la possibilità di acquisire crediti formativi professionali.

Vieni a trovarci a CITY’SCAPE e scopri le nostre soluzioni per integrare gli alberi nelle città. Ti aspettiamo!

➡️ Scarica il programma

➡️ Partecipa


Foto-Articolo-blog-chiusura-estiva.png

Agosto 6, 20260

Anche l’innovazione, ogni tanto, ha bisogno di una pausa.
Dopo mesi di progetti, sfide e nuove idee, è arrivato il momento di concederci qualche giorno di riposo per ricaricare le energie.
Resteremo chiusi dal 10 agosto al 21 agosto 2026 per la consueta pausa estiva mentre l’ufficio logistica ed il servizio spedizioni saranno operativi fino al 6 agosto e dal 24 agosto 2026.
Cogliamo l’occasione per ringraziare clienti, progettisti, partner e collaboratori che ogni giorno scelgono di costruire insieme a noi soluzioni innovative e sostenibili per il futuro dell’edilizia.
Vi auguriamo un’estate ricca di relax, serenità e nuove ispirazioni.
Buone Vacanze



Chiusura aziendale estiva



Pista-ciclabile.jpg

Giugno 8, 20260


ALBERI IN CITTA’

La vita degli alberi in ambiente urbano è spesso complessa, poiché richiede di conciliare le esigenze delle piante con quelle dei cittadini. Per svilupparsi correttamente, gli alberi hanno bisogno di sole, acqua, aria e nutrienti.

Allo stesso tempo, le città necessitano di strade per la mobilità delle persone e il trasporto delle merci, oltre a piste ciclabili e marciapiedi, elementi sempre più importanti per favorire una mobilità sostenibile.

Le superfici urbane compattate e impermeabilizzate rappresentano tuttavia un ambiente poco favorevole al corretto sviluppo delle piante. Quando un albero viene messo a dimora in questo contesto, senza adeguati spazi verdi per l’espansione dell’apparato radicale, difficilmente riesce a svilupparsi in modo ottimale, rimanendo nella migliore delle ipotesi poco più che un bonsai.




L’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE

La città di Udine, prima in Friuli Venezia Giulia, per salvaguardare il patrimonio arboreo esistente che caratterizza alcuni dei suoi viali, ha adottato la nostra tecnologia innovativa Cupolex Radici.

Dopo un primo intervento, eseguito in Via Ramandolo qualche anno fa, adesso il Comune sta realizzando una riqualificazione urbana in Via Albona, dove l’apparato radicale di 10 pini aveva compromesso la sicurezza e la viabilità. L’intervento prevede l’ampliamento degli spazi a verde e l’apporto di aria ed acqua per migliorare le condizioni di vita degli alberi. La superficie pavimentata è stata pensata permeabile per alimentare le piante, la falda locale e ridurre così il ruscellamento.


CUPOLEX RADICI E LE ISOLE VEGETATIVE URBANE

Agli inizi degli anni 2000 infatti, l’azienda ha sviluppato, mediante la sua consociata canadese, Cupolex Radici, un sistema per garantire la crescita degli alberi lasciando adeguato spazio al loro apparato radicale ed evitando così danni alla pavimentazione urbana. Più recentemente Pontarolo Engineering ha progettato in Italia una soluzione volta a preservare gli alberi esistenti migliorandone la qualità della vita, garantendo la sicurezza degli spazi pubblici e, contestualmente, riducendo i costi di manutenzione delle pavimentazioni, siano esse piazze, marciapiedi o strade.

Progetti di “isole vegetative” sono stati realizzati negli anni in Nord America, Europa e Medio Oriente. Recentemente tali isole vegetative sono state pensate per fungere anche da vasche di laminazione per le acque piovane, secondo il concetto di città spugna, rispondendo contestualmente alle esigenze di gestione del verde e dell’acqua tipiche delle città moderne.



Premio.png

Marzo 25, 20260

Siamo lieti di annunciare che la nostra azienda è stata inclusa nella selezione delle “Imprese Best Performer del Tagliamento e Sile”, iniziativa promossa da Gruppo Nord Est Multimedia e Il Messaggero Veneto, che individua e valorizza le realtà imprenditoriali più solide e competitive del territorio.

La comunicazione ufficiale conferma il nostro ingresso tra le 100 aziende selezionate, sulla base di indicatori legati a risultati economici, continuità operativa e capacità di adattamento a un contesto di mercato in continua evoluzione.

“Esprimiamo il nostro orgoglio per questo riconoscimento. Rappresenta il frutto del lavoro quotidiano e dell’impegno costante nel portare avanti le nostre attività con serietà e attenzione”.

Il premio è stato consegnato il 24 marzo durante un evento dedicato, nel corso del quale abbiamo ritirato il riconoscimento “Le 100 migliori aziende del Tagliamento e Sile”.

Questa iniziativa offre uno spaccato del tessuto produttivo locale, mettendo in evidenza le aziende che hanno saputo mantenere stabilità e competitività, confermando il ruolo delle imprese nella crescita del territorio.






Pontarolo-Klimahouse.png

Gennaio 27, 2026

Saremo presenti a Klimahouse, la fiera di riferimento per l’edilizia sostenibile e l’innovazione nel costruire, con uno stand completamente rinnovato, pensato per raccontarvi la nostra visione.

Non solo tecnologie, ma un sistema costruttivo, progettato per rispondere alle esigenze di progettisti, imprese e committenti che cercano soluzioni affidabili ed efficienti.

La partecipazione a Klimahouse rappresenta per noi un momento importante di confronto e dialogo. Per questo abbiamo scelto di rinnovare completamente il nostro stand, trasformandolo in uno spazio che permette di toccare con mano le nostre soluzioni costruttive e vivere l’esperienza di entrare in una stanza reale. 

Ogni elemento esposto è parte di un insieme coerente: prodotti, materiali e dettagli costruttivi dialogano tra loro per dare vita a un sistema pensato per funzionare in modo integrato, semplificando il lavoro in cantiere e migliorando le prestazioni complessive dell’edificio.

Costruire edifici sicuri, performanti e sostenibili è la tua sfida quotidiana?

Ti aspettiamo al nostro stand per scoprire il Sistema Costruttivo Pontarolo e conoscere il nostro team.

📍 Klimahouse – Bolzano
📅  28 – 31 gennaio 2026
📌 Padiglione CD Stand D25/12

Sistema Costruttivo Pontarolo


Foto-Valerio-1.jpg

Settembre 11, 20250

Siamo felici di invitarvi a un evento davvero speciale ed emozionante per tutti noi: il nostro fondatore e Presidente Valerio Pontarolo presenterà il suo libro “In mezzo alle cose che iniziano” durante la prestigiosa manifestazione pordenonelegge.it.


Il libro è scritto in collaborazione con Emanuele Termini, prefazione di Michelangelo Agrusti.


Quando: 18 settembre alle ore 21.00

Dove: Via Borgo Sant’Antonio, 17 – Pordenone

Moderatore: Michelangelo Agrusti



Le parole dell’autore:
“Con questo libro ho sentito il dovere di restituire, con la mia testimonianza, una parte del privilegio che la vita mi ha dato e continua a darmi.
Decenni di grinta creativa e la convinzione incrollabile che se vuoi, puoi. Credici.
Tutti abbiamo delle potenzialità: il vero limite è che spesso non ci crediamo abbastanza, rinunciamo e lasciamo sfuggire l’occasione.
Ricordo bene quando mi dicevano: “Chi vuoi che faccia le case in polistirolo?”
Sembrava follia, un deserto di solitudine.
Eppure sapevo che quelle idee erano in sintonia con il futuro.
Oggi quelle stesse costruzioni sono tra le più resistenti ai sismi, più confortevoli, più durature, meno costose e sempre più richieste.
Ho deciso di raccontare questo percorso – tra spine, sogni e traguardi – perché credo sia giusto condividere, per essere d’esempio, per ispirare e magari contaminare qualcuno con la voglia di osare.”  Valerio Pontarolo



Vi aspettiamo per la presentazione ufficiale.
Un viaggio dentro le idee, la tenacia e la forza dei sogni che diventano realtà.


Vai alla pagina dell’evento

Villa-residenziale-blog.jpg

Giugno 27, 20250

SHP (Spyro Hail Protection) è il sistema certificato per il ripristino e la protezione delle facciate che assicura una resistenza all’impatto fino a 275 Joule.

 

Questi ultimi anni sono stati caratterizzati da condizioni metereologiche avverse, con frequenti fenomeni improvvisi di maltempo e grandinate che hanno causato importanti danni a coltivazioni, strade e abitazioni.

Prevedere tali tempeste non è semplice, nè tantomeno immaginare quanto intense e violente possano essere, arrivando a danneggiare persino le facciate degli edifici, rovinando l’estetica delle strutture e provocando fessurazioni che compromettono l’integrità del sistema costruttivo stesso.

 

Noi non siamo rimasti a guardare: abbiamo ascoltato imprese, tecnici e clienti, analizzato i danni, studiato i comportamenti dei materiali sotto impatto, eseguito test, fino a trovare la soluzione.



SHP IMPACT e SHP EXTREME sono i cicli di finitura degli edifici che permettono di dare nuova vita alle facciate danneggiate e soprattutto di prevenirne il degrado futuro.

Si tratta di sistemi di ripristino e protezione dagli urti e dalla grandine a basso spessore, certificati da test eseguiti su EPS Twinpor 150: scudi invisibili progettati per assorbire gli urti, resistere alle sollecitazioni e difendere le nostre case; un insieme di prodotti ad alte prestazioni che, applicati correttamente sulla facciata, assicurano una resistenza all’impatto e alla grandine fino a 275 Joule, pari a un chicco di grandine di diametro 8,7 cm.





Il collante Spyrobond Paste e l’innovativo rivestimento alleggerito Spyrofinish AX Soft agiscono in sinergia per garantire:

  • protezione totale;
  • durabilità;
  • facilità di applicazione;
  • pulizia in cantiere;
  • ottima resa estetica.


Non puoi controllare il tempo metereologico, ma puoi scegliere di affrontarlo con la sicurezza di un ciclo studiato per resistere agli urti.

Clicca qui per visionare la brochure. 



Per info o preventivi:


    Nome (obbligatorio)

    Email (obbligatorio)

    Città (obbligatorio)

    Provincia (obbligatorio)

    Messaggio




    foto-STEFANO-PALUDETTO-2.png

    Maggio 23, 20250

    In ambito edilizio, la scelta del sistema costruttivo è fondamentale, incidendo direttamente su aspetti come sostenibilità ambientale, prestazioni energetiche, sismoresistenza, tempi di realizzazione e ottimizzazione dei costi.




    Abbiamo intervistato l’ing. Stefano Paludetto di Origine Ingegneria, società con solida esperienza nel settore, per approfondire il suo approccio alla progettazione e comprendere quali sistemi costruttivi predilige alla luce delle sfide dell’edilizia moderna.



    Quale sistema costruttivo privilegia?


    In generale preferisco adottare sistemi costruttivi a pareti portanti come il Sistema costruttivo Pontarolo; per quanto la normativa vigente ponga una forte enfasi sulla duttilità strutturale e sui meccanismi trave-pilastro, per poter progettare e realizzare strutture che possano sfruttare efficacemente tali principi, è necessario rispettare requisiti molto stringenti quali geometrie precise, tipologie e conformazioni dei nodi, verifiche sui materiali,ecc. Aspetti che, nell’edilizia tradizionale, risultano complessi da gestire in cantiere. Un sistema a pareti portanti, invece, progettato in campo quasi elastico, rappresenta una soluzione semplice da progettare, realizzare e controllare in opera. Inoltre, considerando il recente aumento dei costi dei materiali in laterizio, tale soluzione permette di contenere tempi e costi di costruzione.



    Come mai la sua scelta è ricaduta sul Sistema Costruttivo Pontarolo?


    Tra i diversi sistemi costruttivi a blocco cassero presenti sul mercato, tale sistema si distingue perché è modulare e viene realizzato direttamente in cantiere, anziché arrivare già assemblato, consentendo di controllare in modo preciso la posa in opera delle armature e garantire corrispondenza tra progetto strutturale e realizzazione. Al contrario, nei sistemi prefabbricati, dove le pareti arrivano già pronte, a volte con armature verticali inserite, diventa più complesso posare e assicurarsi che le armature orizzontali vengano posizionate e collegate correttamente.


    In un Paese come l’Italia, dove molte aree sono classificate a elevato rischio sismico, la capacità di un edificio di garantire sicurezza strutturale è un requisito imprescindibile.

    In termini di sismoresistenza, quali sono i vantaggi del Sistema costruttivo Pontarolo rispetto ad un sistema a telaio?


    Il Sistema Pontarolo, realizzando strutture a pareti portanti, offre la possibilità di progettare in campo quasi elastico. Questo consente alla struttura di reagire all’azione sismica in modo più rigido: riceve più forza, ma è anche più efficace nel contrastarla, grazie alla maggior resistenza nel proprio piano delle pareti. Tutta la resistenza sismica è affidata alle pareti, mentre eventuali pilastri hanno una funzione principalmente assiale e possono quindi essere più snelli e meno armati.

    In caso di sisma di progetto, un edificio così realizzato, subisce spostamenti minimi che non compromettono la struttura; potrebbero esserci solamente fessurazioni su elementi fragili, non strutturali (pareti in cartongesso, rivestimenti) e facilmente ripristinabili.

    Al contrario, un sistema a telaio non può essere progettato in modo non dissipativo, perché in tal caso le sollecitazioni sismiche renderebbero i pilastri troppo massicci, trasformandoli in pareti. Per essere efficace, un telaio deve essere progettato secondo criteri dissipativi, che prevedono comportamenti duttili e spostamenti interpiano significativi, rendendo progetto ed esecuzione più complessi. In caso di sisma di progetto, l’edificio, pur non crollando, potrebbe subire danni maggiori che renderebbero al limite necessaria una demolizione e ricostruzione.



    Quali altri aspetti innovativi offre il Sistema Pontarolo?


    Innanzitutto comprende diverse tecnologie che consentono la realizzazione dell’intero edificio (muri e solai) e che, essendo realizzate in EPS (polistirolo espanso sinterizzato) Twinpor sono leggere da movimentare, consentendo la gestione del cantiere anche senza gru con conseguente abbattimento dei costi.

    Climablock, il cassero per realizzare le pareti, offre il vantaggio di aver integrato l’isolamento termico, escludendo l’applicazione del cappotto termico. Inoltre, l’attività di esecuzione degli impianti è molto più veloce in quanto le tracce vengono facilmente ricavate nello strato di EPS interno, evitando di doverle scavare nel laterizio.

    Il sistema è molto flessibile dal punto di vista progettuale: abbiamo realizzato senza alcun problema muri curvi, strutture con altezze e sbalzi importanti. L’importante è pianificare una struttura a pareti già nella fase progettuale architettonica ed evitare la combinazione di tipologie di strutture diverse in piani differenti perché questo ne comprometterebbe il funzionamento sismico.

    Ho avuto l’opportunità di confrontare direttamente il Sistema Pontarolo con un sistema tradizionale, realizzando due case singole su lotti affiancati, una costruita con il Sistema Pontarolo e l’altra con un sistema a telaio. La differenza è stata subito evidente. Il cantiere con il sistema innovativo ha mostrato notevole semplicità di gestione, maggiore velocità di esecuzione e minor spreco di risorse, rispetto ai tempi più lunghi e alla complessità tipica del sistema tradizionale.


    Quali consigli darebbe a un progettista o costruttore che si approccia per la prima volta a questo sistema?


    È importante approcciarsi al Sistema Pontarolo senza pregiudizi, anche se inizialmente si tende a preferire il metodo tradizionale per familiarità. Sottolineo anche la qualità dell’assistenza tecnica, sia in fase di progettazione che in cantiere. In tutte le esperienze che ho avuto modo di seguire, i tecnici Pontarolo si sono dimostrati disponibili sia in fase di progettazione, suggerendo tecnologie costruttive e aggiustamenti geometrici idonei a sfruttare al meglio la modularità degli elementi, sia in fase di cantiere, venendo sul posto ad assistere l’impresa per l’avvio delle fasi iniziali di posa.




    Energia-rinnovabile.jpg

    Aprile 1, 20250

    Azioni di sostenibilità aziendale: energia rinnovabile in Pontarolo Engineering

     

    “Quanto può ridurre l’impatto ambientale un’azienda manifatturiera grazie all’energia rinnovabile?”

    In Pontarolo Engineering abbiamo voluto dare una risposta concreta a questa domanda, misurabile in cifre e risultati tangibili. Nel 2023 abbiamo raggiunto un traguardo significativo: il 65% dell’energia consumata nel nostro stabilimento produttivo di EPS (polistirene espanso) per l’edilizia proviene da fonti rinnovabili. Un risultato addirittura superiore (68%) è stato ottenuto nello stabilimento di Sintesyplast, azienda del gruppo, specializzata nella produzione di prodotti plastici riciclati sempre per il settore edile.

    La scelta di investire in energia pulita non è solo una questione di riduzione dei costi o di adempimento a normative sempre più stringenti. È una visione strategica che unisce innovazione industriale e responsabilità ambientale, perché i nostri prodotti – dall’EPS alla plastica riciclata – sono progettati per contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni durante tutto il loro ciclo di vita, basti pensare ai pannelli isolanti da cappotto che abbattono le emissioni dovute al riscaldamento e al raffrescamento delle case.



    La nostra sfida green: obiettivi e visione

    Abbiamo interpretato la sostenibilità come un processo di miglioramento continuo, dove ogni progresso tecnologico e organizzativo deve tradursi in benefici misurabili per l’ambiente.

    La nostra filosofia si basa su tre pilastri fondamentali:

    • Efficienza energetica, ottimizzare i consumi senza compromettere la produttività
    • Autoproduzione, aumentare progressivamente la quota di energia generata in loco
    • Circolarità, garantire che i nostri prodotti contribuiscano a ridurre l’impatto ambientale dei nostri clienti



    “Per noi la sostenibilità non è un optional, ma un requisito essenziale del nostro modo di fare impresa” – [Valerio, Legale Rappresentante]. “Ogni decisione viene valutata anche in base al suo impatto ambientale, solo integrando questi criteri nelle nostre scelte quotidiane possiamo davvero fare la differenza”.




    Economia circolare: il nostro impegno nel riciclo dell’EPS

    Come azienda iscritta al registro dei recuperatori di rifiuti, in Pontarolo Engineering diamo una seconda vita all’EPS, trasformando il polistirolo di rifiuto in una preziosa risorsa.

    Il nostro processo di riciclo permette di:

    • Recuperare e rigenerare l’EPS post-consumo
    • Ridurre significativamente lo spreco di materiale
    • Reimmettere nel ciclo produttivo materie prime seconde di alta qualità


    “Riciclare l’EPS non è solo un dovere ambientale, ma un’opportunità industriale” spiega Marco Selva, responsabile HSE (Health, Safety, Environment). “Ogni tonnellata di EPS che recuperiamo significa meno materiale in discarica e meno necessità di produrre nuova plastica vergine”.



    Le soluzioni adottate: un approccio integrato

    Il nostro percorso verso l’autosufficienza energetica si basa su una combinazione di tecnologie e strategie complementari:

    Impianto fotovoltaico
    Il cuore del nostro sistema è rappresentato dall’impianto fotovoltaico da 200 kW già operativo, che ci permette di coprire una parte significativa del nostro fabbisogno energetico. Entro il 2025 è previsto un ampliamento di ulteriori 130 kW, che ci avvicinerà ulteriormente all’obiettivo di autonomia energetica.

    Certificati Garanzia d’Origine

    Per la quota di energia che ancora acquistiamo dalla rete, abbiamo scelto di utilizzare anche energia certificata da Garanzia d’Origine (GO), che ci permette di tracciare con certezza la provenienza da fonti rinnovabili.



    “Molte aziende dichiarano di usare energia verde, ma senza certificazioni è difficile verificare queste affermazioni” precisa [Luca Pontarolo, Procuratore aziendale]. “Noi abbiamo voluto essere trasparenti al 100%, perché la credibilità è tutto”.




    Guardando al futuro: i prossimi obiettivi

    Il 2023 è stato solo un passo nel nostro cammino verso maggior sostenibilità. Ecco cosa ci aspetta nei prossimi anni:

    1. Completamento dell’ampliamento fotovoltaico (130 kW aggiuntivi)
    2. Nuovi investimenti in R&D per prodotti in materiale riciclato ancora più ecocompatibili
    3. Aumento della capacità di riciclo dell’EPS post-consumo


    “La transizione energetica non è una meta, ma un percorso continuo” conclude Luca Pontarolo. “I risultati ottenuti ci incoraggiano, ma sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare. La nostra ambizione è diventare un modello di riferimento per la manifattura sostenibile in Italia”.



    Questo è solo l’inizio di un viaggio che ci vedrà sempre più protagonisti nella transizione verde del nostro settore. Perché crediamo che la sostenibilità vera sia fatta di scelte quotidiane, investimenti coraggiosi e, soprattutto, risultati misurabili.



    Copertina.jpg

    Aprile 1, 2025
    8 aprile 2025 dalle ore 16.45 alle ore 19.15
    Progettare coi Sistemi costruttivi ad Armatura Diffusa (SAAD)
    💡 Focus sulle strutture scatolari in CA ad armatura diffusa: prestazioni energetiche e flessibilità architettonica.
    2 CFP ARCHITETTI 🎓
    Sistema costruttivo SAAD con tecnologie ICF in EPS e casseri a perdere, evidenziando le prestazioni della struttura in cemento armato, isolamento termico, acustico e resistenza al fuoco. Approfondimento delle soluzioni complementari, come solai e vespai isolati, con un focus su rigidezza vs duttilità nelle costruzioni. Confronto con i sistemi tradizionali e la flessibilità architettonica saranno esplorati attraverso case study reali.
    PROGRAMMA DELL’EVENTO 📅
    Ing. Marco Il Grande – Pontarolo Engineering Spa
    🔹 Presentazione del Sistema costruttivo SAAD con tecnologie ICF (Insulated Concrete Form) in EPS (Polistirene Espanso Sinterizzato) e del cassero a perdere in EPS.
    🔹 Prestazioni della struttura in c.a.
    🔹 Isolamento termico estivo/invernale, performance acustiche 🔇, reazione al fuoco e antiurto (grandine).
    🔹 Soluzioni a completamento del Sistema costruttivo SAAD: solai mono/bidirezionali e vespai isolato a cappotto.
    _______
    Ing. Stefano Paludetto
    🔹 Quadro normativo in termini di rigidezza vs duttilità nelle costruzioni.
    🔹 Confronto tra l’utilizzo del Sistema costruttivo SAAD e il sistema tradizionale in un edificio residenziale unifamiliare.
    🔹 Flessibilità architettonica del cassero a perdere in EPS in un edificio residenziale unifamiliare e in un edificio pubblico.
    _______
    Arch. Sergio De Gioia
    🔹 Presentazione e descrizione di due Case Study relativi alla realizzazione di Scuole dell’Infanzia.
    _______