Roberta, Autore presso Pontarolo Engineering

Febbraio 15, 2021
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La qualità dell’aria all’interno di abitazioni e ambienti di lavoro è un tema molto importante riguardante la salute della persona; infatti, in alcuni casi, i rischi a cui si va incontro possono essere superiori a quelli dati dall’esposizione diretta all’inquinamento esterno, soprattutto se consideriamo che ormai trascorriamo l’80% del tempo indoor.



Come viene intaccata la qualità dell’aria?


I materiali che compongono strutture e arredamento sono composti da prodotti chimici che, se emessi in quantità significative, possono essere estremamente rischiosi per la salute della persona, specialmente per i soggetti più sensibili (ad esempio sensibilità chimica multipla). Tra le sostanze inquinanti presenti troviamo funghi e muffe causati dall’umidità, polveri e particolati, allergeni, composti organici volatili (VOC), formaldeide, radon, piombo, amianto, monossido di carbonio, anidride carbonica e ozono.

I composti che possono essere emessi dai materiali sono classificati come:

  • COV: composti organici volatili;
  • VVOC: composti organici molto volatili
  • SVOC: composti organici semi-volatili che possono essere particolarmente persistenti venendo rilasciati lentamente nel tempo.

L’EPS supera il test a pieni voti


Una serie di test commissionati per determinare le emissioni di composti organici volatili da prodotti da costruzione e arredo, come stabilito dalla norma ISO 16000-9, sono stati eseguiti su campioni di EPS (Polistirene Espanso) bianco e a conducibilità migliorata prelevati da manufatti utilizzati come materiale isolante.

I campioni d’aria analizzati attraverso un gascromatografo associato ad un rivelatore a spettrometria di massa hanno prodotto risultati più che ottimi: le emissioni VOC risultano essere molto inferiori a quelle indicate dal sistema di certificazione volontaria LEED (The Leadership in Energy and Environmental Design), e addirittura più basse rispetto ai limiti previsti da alcuni stati europei come Germania, Francia e Belgio.


Perché abbiamo scelto l’EPS Twinpor


Oltre a confermarsi – come appena dimostrato – un materiale estremamente sicuro per la salute dell’individuo, l’EPS Twinpor (nuova composizione di EPS a prestazioni migliorate individuata dai nostri ricercatori) che compone tutti i prodotti del Sistema Pontarolo, è imputrescibile, atossico, inerte e non attaccabile da batteri, microorganismi e funghi. Inoltre, non ammuffisce, non contiene CFC e HCFC ed è riciclabile.

Particolarmente interessante, a dimostrazione di quanto appena riportato, l’episodio verificatosi qualche mese fa, quando una persona con notevole sensibilità agli agenti chimici, non ha avuto nessuna reazione allergica entrando in una nuova abitazione realizzata con i prodotti Pontarolo in EPS. Al contrario di quanto avvenuto – invece – in altre abitazioni costruite con sistemi ritenuti naturali.


Scopri il Sistema Pontarolo



Febbraio 5, 2021
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Il Sistema Pontarolo per gli edifici sostenibili

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Dal 1° gennaio 2021, la nuova legge energetica D.Lgs 48/2020 che ha recepito la direttiva Europea 844 (EPBD III), rinnova le caratteristiche già definite dal Decreto Requisiti Minimi, prevedendo l’obbligo di edifici nZEB per tutti gli immobili privati e pubblici.



Quali sono le caratteristiche di un edificio nZEB?


Il termine nZEB è l’acronimo di nearly Zero Energy Building e indica un edificio con consumo energetico pari quasi a zero, necessità soddisfatta in gran parte da fonti di energia rinnovabile.
Sono edifici progettati per provvedere autonomamente alla produzione del proprio fabbisogno energetico, come riscaldamento e raffrescamento, ventilazione, illuminazione e altri parametri.


Regioni già all’avanguardia


In Italia ci sono già degli esempi edifici nZEB, come in Lombardia ed Emilia Romagna. Le due regioni, grazie all’anticipazione degli obblighi rispettivamente dal 2016 e dal 2019, si sono attivate già da tempo alla realizzazione di edifici nuovi o oggetto di ristrutturazione, pubblici o privati, ad energia quasi zero.


Come cambia la progettazione?


Nella progettazione di un edificio ad elevate prestazioni energetiche, è di fondamentale importanza, oltre alle energie rinnovabili citate in precedenza, la costituzione dell’involucro a bassi consumi, tanto in regime invernale quanto in regime estivo: basse trasmittanze termiche ed elevata inerzia, in grado di limitare le dispersioni.

Le tecnologie del SISTEMA PONTAROLO, tra cui CLIMABLOCK®, ISOLCUPOLEX®, SPYROGRIP®, KALDO® e VENTUS®, possiedono le caratteristiche necessarie a soddisfare i requisiti degli edifici nZEB




Scopri il Sistema Pontarolo

Gennaio 27, 2021
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L’Invarianza Idraulica è un argomento sempre più attuale in numerose regioni italiane e spesso richiede la corretta progettazione di una vasca di laminazione delle acque piovane. Vogliamo qui condividere con te la nostra consolidata esperienza sulle varie tipologie di vasca di laminazione presenti sul mercato, analizzando i pro e i contro di ogni tipo di vasca.

Per contattare i nostri uffici e valutare la fattibilità di ogni progetto o per un’assistenza alla progettazione, clicca qui.


Invarianza idraulica:
quadro generale


Molte regioni italiane hanno recentemente introdotto il principio di invarianza idraulica. Ciò comporta la necessità di creare dei bacini per il contenimento delle acque meteoriche: la vasca di laminazione.

Come sappiamo, la sempre crescente urbanizzazione del suolo causa una minore capacità di assorbimento del terreno dell’acqua durante le piogge. L’attuale rete idrica convoglia l’acqua in modo molto più veloce nel sistema fognario, che molte volte non ha una portata sufficiente e provoca allagamenti e quindi danni.

L’impermeabilizzazione del suolo, l’abbondanza di piogge in tempi molto brevi e la necessità di non saturare le reti idriche urbane da anni è stato oggetto di studio da parte dei legislatori Europei e Nazionali.

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A livello Europeo vari Paesi tra cui Olanda, Francia, Germania e Gran Bretagna hanno un quadro legislativo nazionale delineato e nel corso degli anni hanno investito e ridotto il rischio di collasso della rete idraulica.

In Italia già dal 1994 la Legge Galli disciplina le risorse idriche, anche se l’attuazione del suo contenuto è avvenuta in tempi più recenti e a livello regionale.

Oggi, in varie Regioni, il principio di invarianza idraulica obbliga a restituire la permeabilità del terreno persa con la costruzione di edifici, strade e parcheggi, realizzando dei volumi per contenere importanti quantità di acqua affinché le tubazioni urbane non collassino durante i temporali più violenti.

Per questo motivo sempre più spesso capita di dover costruire delle vasche di laminazione delle acque meteoriche.


Tipologie di Vasche di laminazione

La prima distinzione che possiamo fare è tra bacini interrati e superficiali. I bacini superficiali sono delle aree lasciate a verde dove l’acqua può esondare durante le piogge più intense.

Spesso però la dimensione del lotto di terreno a disposizione non consente di realizzare la totalità del bacino di compensazione mediante opere in superficie ed è necessario ricorrere parzialmente o totalmente ad opere interrate per soddisfare l’invarianza idraulica.

I sistemi per creare tali volumi d’invaso interrati sono vari. Esistono soluzioni di diverso tipo, che vanno dal prefabbricato scatolare in cemento armato fino ad elementi in plastica o strutture gettate in opera. Analizziamo qui di seguito le principali tipologie di vasca di laminazione.



Vantaggi e svantaggi di ogni tipo di vasca di laminazione


Ognuno dei sistemi costruttivi ha pregi e difetti riassunti brevemente qui di seguito. Infine abbiamo descritto il sistema da noi proposto e spiegati vantaggi, limiti e benefici.

Scatolari in cemento armato prefabbricati

Sono strutture prefabbricate in cemento armato che vengono trasportate dal prefabbricatore che le produce e vengono interrate.

Vantaggi: possono sopportare grandi carichi, per volumi importanti vengono collegati in serie, veloci da posare
Svantaggi: Misure limitate, poca flessibilità di forma, molte pareti, mezzi di trasporto e sollevamento ingombranti e costosi

Tubazioni in cemento armato

Sono anch’esse strutture prefabbricate in cemento armato di forma tubolare e dal diametro variabile.

✓ Vantaggi: possono sopportare grandi carichi, vengono collegati in serie, sono veloci da posare
Svantaggi: Misure limitate, poca flessibilità di forma, mezzi di trasporto e sollevamento ingombranti e costosi, necessitano una vasta area di posa per raggiungere i volumi richiesti, il che comporta una logistica complessa.

Cisterne in plastica

Sono delle cisterne interamente in plastica di forma solitamente cilindrica e misura limitata: vengono prodotte in fabbrica e trasportate ed interrate in cantiere.

✓ Vantaggi: non serve gettare cemento, veloci da applicare, ideali per quantità limitate di acqua.
Svantaggi: costose, non sono sempre ispezionabili, volumi di acqua limitati.

Elementi modulari in plastica

Sono degli elementi in plastica ideati per essere interrati assieme ad una serie di geo tessuti e ghiaia e per sostenere direttamente i carichi di progetto. Le parti vuote dei pannelli/moduli sono destinati a riempirsi di acqua.

✓ Vantaggi: flessibilità di forma e dimensione della vasca, facile installazione con elementi leggeri e manovrabili.
Svantaggi: Costosi, altezza limitata della vasca, necessità di essere posizionata in profondità per resistere ad alti carichi, non può essere installata sotto il livello di falda, grandi volumi di ghiaia necessari, difficilmente ispezionabili, durata nel tempo incerta.

Strutture in opera di pareti e solai in calcestruzzo armato

✓ Vantaggi: flessibili in pianta
Svantaggi: non flessibili in elevazione per l’impossibilità di scasserare il solaio nel caso di vasche con poca altezza utile. Luce del solaio limitata dai carichi.


Cupolex Vasche: il sistema ibrido tra modulare
e gettato in opera

Il sistema che noi abbiamo sviluppato e che dà maggiori vantaggi per soddisfare l’invarianza idraulica è di fatto un sistema ibrido tra gettato in opera e modulare, è il sistema Cupolex Vasche. Consiste nella formazione di muri in c.a. perimetrali senza limiti di forma tramite i casseri Climablock: leggeri e trasportabili in cantiere senza bisogno di grandi mezzi di sollevamento, e all’utilizzo delle casseforme Cupolex Rialto ad altezza variabile, molto flessibili sia in alzato che in pianta. I casseri Cupolex danno poi la forma al calcestruzzo che diventerà la copertura della vasca di laminazione, lasciando un grande vuoto sotto riempibile dall’acqua piovana. Si formeranno inoltre numerose colonne in calcestruzzo in corrispondenza dei tubi del sistema, che reggeranno i carichi soprastanti e li distribuiranno al di sotto della vasca.


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Vantaggi del sistema
Cupolex Vasche


Tra i vantaggi del sistema si annoverano:

  •  L’economicità del sistema confronto ai sistemi tradizionali
  • La flessibilità del manufatto che si può adattare anche a forme particolari in pianta e ad altezze comunque compatibili con la quota di falda.
  • La carrabilità anche nel caso di carichi da ponte, per questo Cupolex vasche viene solitamente posizionato sotto parcheggi, baie di carico, strade o sotto il capannone stesso. Cupolex Vasche consente il transito di mezzi pesanti anche senza ghiaia per la ripartizione del carico, con la ruota direttamente sopra la soletta.
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  • La rapidità di esecuzione del sistema (oltre 1000 m3 di invaso realizzati in due settimane di lavoro)
  • La possibilità di realizzare bacini di prima pioggia, dissabbiatori, disoleatori minimizzando l’utilizzo di pompe di sollevamento ma prediligendo sistemi a gravità
  • La possibilità di infiltrare nel suolo le acque meteoriche alimentando così le falde locali
  • La possibilità di realizzare semplicemente vasche impermeabili
Scopri di più

Soddisfare l’invarianza idraulica con Pontarolo Engineering

Partendo da studi di fattibilità su misura per le condizioni specifiche del progetto, la Pontarolo Engineering può accompagnare il general contractor o la committenza lungo l’iter realizzativo, passando per la progettazione delle strutture fino alla realizzazione in opera.

Cupolex Vasche “chiavi in mano” dona al cliente la tranquillità di avere in tempi e costi certi un’opera specialistica progettata su misura e realizzata da personale esperto.

Contatta i nostri uffici per maggiori informazioni e per conoscere i costi
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Gennaio 21, 2021
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E’ uscita ieri su NEC, la piattaforma di riferimento nel Nord Est per il mercato delle costruzioni,  l’intervista fatta al Dott. Ing. Valerio Pontarolo, presidente della Pontarolo Engineering e del Polo tecnologico di Pordenone dal titolo “Mercato: l’importanza di essere resilienti”.

“Un’impresa che ha una certa dimensione – sottolinea l’imprenditore – ha anche una funzione sociale, crea lavoro, crea nuove opportunità e deve restituire qualcosa al territorio e alle comunità dove opera. In un mercato dove i cambiamenti della domanda e le esigenze si evolvono rapidamente diventa fondamentale la capacità di adattamento, il saper cogliere le opportunità che nascono dal cambiamento sapendo fare le scelte giuste. Il che vuol dire grande attenzione, maggiori conoscenze e un’apertura mentale e una disponibilità a relazionarsi con un contesto fluido. Oggi non vince il più forte ma chi è più resiliente.”

Leggi qui l’intervista completa 

 

Valerio Pontarolo


Novembre 12, 2020
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Il Sistema Pontarolo rispetta i requisiti CAM


Con l’entrata in vigore del nuovo Codice appalti, con il decreto 11 ottobre 2017 sono stati aggiornati i Criteri Ambientali Minimi, i cosiddetti CAM, per l’affidamento di servizi di progettazione e per i lavori di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici.

Inoltre con l’avvento del Superbonus del Decreto Rilancio, questi criteri vengono applicati a qualsiasi lavoro ove si richieda il bonus fiscale, quindi non solo per i lavori pubblici, ma anche privati, sia per ecobonus che sismabonus.

Qui potete scaricare il decreto 11 Ottobre 2017 sui CAM

Gli elementi del SISTEMA PONTAROLO, tra cui CLIMABLOCK®, ISOLCUPOLEX®, SPYROGRIP®, KALDO® e CUPOLEX®, rispettano pienamente i requisiti necessari previsti dal decreto CAM e riportati qui di seguito.


Scarica qui la nostra Dichiarazione CAM


I criteri ambientali minimi necessari per i materiali isolanti

Per quanto riguarda i materiali isolanti, come quelli usati per il cappotto termico o come i casseri in Polistirolo CLIMABLOCK®, devono essere rispettati i seguenti criteri elencati al paragrafo 2.4.2.9 :



  • non devono essere prodotti utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
  • non devono essere prodotti con agenti espandenti con un potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;
  • non devono essere prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
  • se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;

  • se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i. (29);
  • se il prodotto finito contiene uno o più dei componenti elencati nella tabella presente nel decreto allora questi devono essere costituiti da materiale riciclato e/o recuperato secondo le quantità minime indicate, misurato sul peso del prodotto finito. (in particolare per il Polistirene espanso la quantità prevista deve rientrare tra il 10% ed il 60%.).


Gli elementi del SISTEMA PONTAROLO, tra cui ISOLCUPOLEX®, il cappotto SPYROGRIP® e KALDO® sono prodotti in Twinpor®, una speciale formula di Polistirene espanso (EPS), e hanno recentemente ottenuto una certificazione di prodotto la quale attesta un contenuto di materiale riciclato maggiore o uguale al 10% in peso.


Scarica qui la certificazione di prodotto per i nostri prodotti in EPS

Mentre i blocchi cassero CLIMABLOCK®, sempre prodotti in Twinpor®, hanno ottenuto la prestigiosa certificazione EPD, cioè una certificazione di prodotto di Tipo III (conforme alla norma UNI EN 15804 e ISO 14025).


I criteri ambientali minimi per materie plastiche

Per quanti riguarda i componenti in materie plastiche invece, deve essere rispettato il seguente criterio secondo il paragrafo 2.4.2.6 del D.M.:

  • Il contenuto di materia riciclata o recuperata deve essere pari ad almeno il 30% in peso valutato sul totale di tutti i componenti in materia plastica utilizzata.

Tutti i prodotti in plastica della Pontarolo Engineering, in particolare tutti i casseri per i vespai areati, sono da sempre interamente in materiale riciclato. L’etica aziendale infatti è sempre stata quella dell’economia circolare e della salvaguardia ambientale andando ad utilizzare quasi esclusivamente plastica proveniente da post consumo (raccolta differenziata) e in piccola parte da pre-consumo (scarti industriali) in modo da ridurre così la materia plastica destinata a discariche o inceneritori. Anche questi prodotti hanno ottenuto una Certificazione di prodotto che ne attesta il totale contenuto di materiale riciclato.

È opportuno precisare che avere il 100% di materiale riciclato nei prodotti, valore ben superiore alla quantità richiesta dai CAM, consente di accedere ad una premialità in termini di punteggi nelle gare di appalto in quanto, nel bilancio globale dell’edificio infatti si andrà ad aumentare la percentuale di materia riciclata rispetto al totale.


Scarica qui la certificazione di prodotto per i nostri prodotti in Plastica

Ottobre 9, 2020
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Il Superbonus 110% per l’efficientamento energetico degli edifici poco isolati rivoluzionerà a breve il nostro patrimonio edilizio.

In Italia quasi tutti gli edifici non sono attualmente isolati o sono caratterizzati da un isolamento termico inferiore a quanto richiesto dai Decreti legislativi 192/05 e 311/2006, ma anche dalla Legge 10/91.

Grazie alle detrazioni fiscali del 110% – il famoso Superbonus – il Decreto Rilancio consentirà finalmente di riqualificare il patrimonio edilizio intervenendo su tutti gli elementi degli edifici a contatto con l’esterno: copertura, facciate e pavimenti contro terra o soprastanti a locali freddi (ad esempio autorimesse




I pavimenti possono essere oggetto della detrazione fiscale prevista dal Superbonus 110%, anche se notevoli distinzioni si debbono fare tra le demolizioni con ricostruzione e le ristrutturazioni. Infatti le demolizioni con ricostruzione non presentano solitamente particolari vincoli in quanto l’edificio risultante è di fatto una nuova costruzione. Nel caso invece si mantenga la struttura esistente e si vada ad intervenire su di essa, molti sono i vincoli specifici dovuti alle caratteristiche dell’edificio esistente.

Intervenire sui pavimenti è più complesso in quanto gli spessori sono ridotti, le quote sono fisse per ottenere l’abitabilità, spesso non vi è la possibilità di scavare, quindi il proprietario e il professionista sono obbligati a scegliere tra l’isolamento e la realizzazione di un vespaio aerato finalizzato all’eliminazione dell’umidità di risalita.



Isolcupolex, il vespaio aerato già isolato termicamente, consente di ridurre drasticamente lo spessore del pavimento, evitando di dover scegliere tra isolamento termico e vespaio aerato.

Se si hanno a disposizione 17 cm ad esempio, con Isolcupolex si potrebbe realizzare un vespaio da 2,5 cm, un isolamento termico da 8,5 cm e una cappa in cemento armato da 5 cm, opportunamente tirato con elicottero e quindi finito con piastrelle, resine o la superficie di finitura preferita. All’aumentare della profondità di scavo si può aumentare l’altezza e quindi l’efficacia del vespaio. Ad esempio se abbiamo 22 cm a disposizione, il vespaio può essere alto 7,5 cm. La tabella riportata qui sotto evidenzia le performances di isolamento termico (trasmittanza U) che aiutano a conseguire il Superbonus 110%.



Un pari vespaio tradizionale invece da 7,5 cm dovrebbe avere una cappa da 5 cm e quindi un isolante termico da 8 cm, massetto per distribuire il carico da 6-8 cm e piastrella. Il pacchetto risulta essere complessivamente 28-30 cm.

A parità di scavo il vespaio isolato con Isolcupolex può permettere di aumentare lo spessore del vespaio e/o dell’isolante termico senza rinunciare alla ventilazione del sottopavimento, avendo cioè un ambiente più salubre e al contesto isolare termicamente per godere dei benefici del Superbonus 110%.

Nel caso di demolizione con ricostruzione, l’utilizzo di Isolcupolex permette comunque di soddisfare i requisiti richiesti dal Decreto Rilancio e ottenere la detrazione fiscale al 110%, in quanto sono modulabili sia l’altezza del vespaio (fino a 2,5 m), sia lo spessore dell’isolamento.

Avere una casa isolata termicamente è importante, così come evitare di avere condensa di umidità: Isolcupolex, oltre a poter ridurre lo scavo a parità di prestazioni (isolamento e ventilazione), in più isola a cappotto la pavimentazione, lato freddo. A questo conseguono evidenti vantaggi termo igrometrici che garantiscono di non avere condensa interstiziale nelle varie stagioni dell’anno. Infine posare Isolcupolex riduce i tempi di costruzione, poiché equivale a realizzare due lavorazioni (vespaio e isolamento termico) in una.



Settembre 9, 2020
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Ecocasa 2020 – Pordenone 

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Quest’anno abbiamo deciso di partecipare alla Fiera Ecocasa di Pordenone #ripatiamoassieme #ripartiamodallacasa

Parleremo di:

🔸 Edilizia Sostenibile
🔸 Risparmio Energetico
🔸 Ristrutturazione

Presentando tutte le nostre tecnologie e novità inerenti al Superbonus 110%. 

A tal proposito nella giornata di sabato 12 settembre alle ore 14.30 il dott. Ing. Valerio Pontarolo terrà un interessantissimo convegno trattando gli argomenti del momento: Ecobonus e Sismabonus.

Ci trovetere nella SALA INCONTRI ECOCASA – PAD.6
L’ Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Titolo Convegno:

Super Ecobonus e Sismabonus 110% nel Decreto Rilancio: come sfruttare al meglio questa imperdibile occasione

L’aliquota della detrazione fiscale è stata potenziata al 110% per specifici interventi di riqualificazione energetica – ECOBONUS, di riduzione del rischio sismico – SISMABONUS, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici.

• Chi ne può usufruire?
• Quali sono gli interventi ammessi?
• Come funzionano lo sconto in fattura e la cessione del credito?

 

Seguirà la presentazione della Piattaforma SW di Ecobonusitalia da parte dell’ Ing. Flavio Terzi: l’innovativa piattaforma online che assiste clienti, professionisti ed imprese, dall’idea iniziale della committenza fino al completamento dei progetti legati al Superbonus 110%.

Per accedere alla Fiera e partecipare al Convegno sarà sufficiente registrarsi cliccando qui 

Alle 17.00 il geom. Paolo Sartori di Class Design parlerà invece di:

Come costruire la tua casa chiavi in mano in Classe A4 in tempi e costi certi.

Un’analisi delle tecnologie costruttive ed impiantistica atte alla realizzazione di case salubri, dotate di massimo confort abitativo, in grado di avere bassissimi consumi energetici per un concreto risparmio economico. 

Vi aspettiamo numerosi.

 


Agosto 26, 2020
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Tecnologia del verde urbano per evitare che le radici affioranti creino strade e marciapiedi dissestati e per consentire agli alberi la crescita sviluppando un solido apparato radicale in ambiente ottimale, evitandone così la caduta e le malattie.

Più di un secolo fa nasceva l’idea di Città Giardino, per fondere i benefici dell’ambiente di campagna con quelli della città. La dicotomia è evidente: costruzioni / verde; permeabilità / impermeabilità; terreno / asfalto; polveri sottili / assorbimento di inquinanti e la lista può continuare a lungo. L’idea è che tra edifici e fabbriche possano nascere anche giardini pensili, verde verticale, alberi in città per ombreggiare, assorbire acqua piovana, ridurre la CO2 e la temperatura estiva nonché aumentare la biodiversità.


Il riscaldamento globale ha accentuato la necessità di trovare un equilibrio tra i due ambienti anche se contemporaneamente ne ha reso più difficile la convivenza. Spesso si incontrano marciapiedi dissestati dalle radici o strade sconnesse, per non parlare di schianti e alberi completamente sradicati dal vento. Questo accade appunto perché la pianta non è in salute e non riesce a convivere con le pavimentazioni circostanti. In particolar modo la messa a dimora di alberi in città non è mai stata semplice in quanto le esigenze delle piante sono diverse da quelle urbane: terreno non compattato, drenante, ossigenato e giusto apporto di acqua. Le città invece hanno bisogno pavimentazioni resistenti (asfalto, pietra, ecc.), garanzie di portata e presenza di sottoservizi (acqua, luce, gas, telefono, fognatura).
Il global warming ha portato al paradosso di avere periodi lunghi di siccità, piogge sempre più intense in tempi brevi e venti molto sostenuti che hanno complicato ulteriormente la crescita degli alberi in ambiente urbano, allo stesso tempo il verde è la chiave per contenerne gli effetti e rendere le città più resilienti. La fragilità di questo difficile equilibrio, richiede soluzioni nuove, sempre più all’avanguardia per questo si parla di verde tecnologico per realizzare (ove possibile) le Foreste Urbane.


In vari Paesi del mondo realizziamo piazze, marciapiedi, piste ciclabili caratterizzate dalla compresenza di pavimentazioni urbane e piante anche ad alto fusto dove la principale caratteristica è l’eccellente durata e resilienza agli eventi climatici.



Ma quali sono i segreti per una lunga vita del verde e delle opere?
Terreno non compattato

Il concetto che sta alla base della soluzione Cupolex Radici è di creare una struttura in grado di sopportare i carichi di progetto senza dover compattare il terreno, il quale deve avere caratteristiche finalizzate al solo benessere della pianta. La pavimentazione esterna è sorretta da una struttura in cemento armato, che occupa solo il 4% dell’area di progetto, lasciando il restante 96% al terreno adatto alla pianta in termini di drenaggio e di sostanze nutritive.

Struttura In cemento armato

struttura portante è in cemento armato, costruita in opera, ed è calcolata secondo l’Eurocodice 2 garantendo quindi affidabilità sia in termini di portata che di durabilità.

Ossigenazione

Uno dei principali nemici delle piante in città è l’acidificazione del terreno dovuta ad una scarsa ossigenazione. Ecco perché il sistema Cupolex Radici prevede una intercapedine di ventilazione tra terreno e pavimentazione.
Il corretto scambio di ossigeno tra ambiente esterno e le radici, infatti, ne limita l’affioramento e quindi elimina il problema di marciapiedi dissestati e pericolosi. Allo stesso tempo aumenta la stabilità dell’albero che riesce a penetrare in profondità.

Irrigazione

L’irrigazione per i periodi di siccità è necessaria al funzionamento del sistema, che può essere abbinato a vasche sotterranee per l’accumulo di acque piovane atte al riutilizzo.

E’ stato recentemente realizzato un esempio anche in Italia: grazie all’interesse per il tema del verde urbano e alla visione lungimirante del Comune di Bolzano, sono stati messi a messa a dimora 6 aceri, in sostituzione di alberi che non erano riusciti a crescere. La soluzione è stata apprezzata per la rapidità di esecuzione (dieci giorni di lavoro) ma soprattutto per la sua flessibilità, in quanto scavando sono emersi sottoservizi inaspettati ma superati adattando il sistema alle nuove condizioni.

Il sistema è infatti adattabile in pianta grazie consentendo di superare gli ostacoli rappresentati dalle utenze che emergono in fase di scavo. In altezza il sistema è comunque flessibile in quanto le colonne sono regolabili anche in fase di cantiere iniziato.

Flessibilità, struttura portante indipendente dal terreno e ossigenazione sono le caratteristiche che consentono al sistema di essere utilizzato anche in centro urbano, coniugando le esigenze di natura e città, migliorando così la qualità della vita ai cittadini.


Luglio 8, 2020
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In ambiente urbano e lungo le arterie stradali capita sovente di imbattersi nelle radici affioranti che deformano e danneggiano le pavimentazioni, creando grossi problemi alla viabilità di automobili, motocicli, biciclette e anche al passaggio di pedoni.

La tropicalizzazione del clima, caratterizzata da eventi meteorici intensi associati a venti notevoli, mette in luce un altro problema sempre più frequente a livello urbano: il rischio di caduta degli alberi stessi.


La presenza di radici affioranti e la caduta degli alberi possono avere delle cause comuni. Gli alberi in ambiente urbano non hanno le libertà di crescita tipiche di un ambiente non antropizzato perché l’ambiente urbano è cementificato e non consente un corretto apporto di ossigeno al terreno. Il terreno impermeabilizzato tende ad acidificarsi e costringe le piante a cercare aria all’esterno, rompendo la pavimentazione. Le radici non crescendo correttamente sono meno stabili e rendono gli alberi meno resistenti ai forti venti.

Negli ultimi anni sono molti gli interventi di eliminazione fisica di interi viali alberati per risolvere “alla radice” il problema. E’ una cancellazione degli apparati radicali molto onerosa. Costosa economicamente perché richiede scavo, estrazione della pianta, dell’apparato radicale e ripristino della pavimentazione urbana. Costosa dal punto di vista ambientale perché l’assenza di alberi comporta meno ombreggiamento, meno assorbimento di acque meteoriche, CO2 e sostanze inquinanti, aumento della temperatura estiva, cancellazione di viste rilassanti e piacevoli. A questo consegue una diminuzione del valore degli immobili circostanti.

Vedi le pubblicazioni 


E’ stata realizzata la prima pista ciclabile che consente agli alberi di crescere correttamente senza dover spaccare la pavimentazione. In località Cavallino-Treporti (VE) lungo la strada provinciale sono da poco terminati i lavori.

La località è caratterizzata dalla notevole presenza di turisti e la pista ciclabile è molto trafficata. Prima dell’intervento la presenza di apparato radicale affiorante la rendeva pericolosa e si è quindi deciso di intervenire per risolvere il problema.



Varie sono state le ipotesi progettuali elaborate dai tecnici della Città Metropolitana di Venezia e sottoposte al giudizio degli agronomi.

L’unica soluzione che è stata riconosciuta come innovativa e funzionale è il sistema Cupolex Radici. Tale sistema, utilizzato in molte aree del mondo contestualmente alla piantumazione di nuovi alberi, è stato modificato appositamente per poter essere applicato ad alberature esistenti ad alto fusto.

Il sistema consente al terreno di essere nutrito con un giusto apporto di ossigeno e contestualmente garantisce le caratteristiche portanti di progetto.

Rispetto al piano preesistente, la soluzione adottata ha comportato un rialzo di 20-25 cm, collegato alla quota stradale mediante un piano inclinato e separato lateralmente da un parapetto.

La soluzione consente di muoversi in sicurezza a ciclisti e pedoni di tutte le età.


Archivio fotografico 


Giugno 19, 2020
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CASACLIMA TOUR CENTODIECI

Save the date: 

9 luglio 2020 – Trieste 

👉 Iscrizioni https://bit.ly/3fq5oaS

Il 9 luglio 2020 inauguriamo la ripartenza del CasaClima Tour presso il MOLO IV – Trieste Terminal Passeggeri.

La struttura dell’evento è stata ovviamente rivista per rispettare tutte le prescrizione previste dalla Regione Friuli Venezia Giulia ma sarà come sempre splendido!

Si parlerà di alcuni degli argomenti più bollenti di questo periodo: Superbonus ed ecoincentivi

Con il SuperBonus 110% del Decreto Rilancio che si aggiunge all’Ecobonus già esistente, potranno essere apportati sensibili miglioramenti ai propri edifici rendendoli energeticamente più efficienti, più confortevoli e meno impattanti sull’ambiente.

Non solo. Della riqualificazione ne beneficerà anche l’aspetto puramente economico dell’immobile con un migliore posizionamento sul mercato.

Si mira ad incentivare una riqualificazione di massa dei condomini, delle case popolari, delle cooperative e degli edifici unifamiliari a fronte di un miglioramento di almeno due classi energetiche o se non fosse possibile della classe energetica più alta.

Ecco perchè verrano , a tal fine, in modo congiunto durante la prima parte dedicata alla Plenaria, i requisiti del cappotto, degli infissi, delle schermature solari oltre che degli impianti per i quali sono stati previsti focus di approfondimento vista la grande richiesta pervenutaci.

Nella seconda parte, invece, la platea sarà suddivisa in otto Aule Tematiche nelle quali si svolgeranno i workshop dedicati, sempre nell’ottica degli incentivi fiscali, alle costruzioni con casseri a perdere; alle costruzioni in legno; alla tenuta all’aria dell’involucro; alla Ventilazione Meccanica Controllata; alle Pompe di Calore; ai Sistemi radianti a basso spessore; agli incentivi del Superbonus 110%, dell’Ecobonus, del Conto Termico 2.0 secondo gli aspetti normativi e finanziari.

Un’occasione da non perdere per non farsi trovare impreprati.

Noi di Pontarolo Engineering Spa Vi aspettiamo!

Ecco il programma

 

 


SEDE LEGALE ITALIA

San Vito al Tagliamento

La PONTAROLO ENGINEERING S.p.a. è un’ azienda che da oltre 55 anni opera nel settore delle costruzioni.
+39 0434 857010

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