Come ventilare correttamente un vespaio areato

Giugno 7, 202162
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Perché ventilare un vespaio areato?


Il vuoto sanitario serve a proteggere l’edificio dai gas cancerogeni (come il gas Radon) che fuoriescono dal terreno, nonché proteggere la pavimentazione dall’umidità. La protezione avviene grazie all’intercapedine vuota che si crea tra il magrone e la soletta strutturale, la quale permette di raccogliere tali gas prima che si infiltrino all’interno dell’abitazione.

Il gas intercettato si accumula in questo vano e per evitare che tale concentrazione diventi troppo elevata, tanto da riuscire a penetrare la soletta ed entrare in casa, è necessario ventilare il vespaio ricambiando l’aria, rimuovendo la carica di gas creatasi.



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Ventilazione naturale o meccanica?


Il ricambio d’aria all’interno di un vespaio areato si può ottenere in due modi: utilizzando delle piccole ventole di aspirazione, che estraggono costantemente aria dall’intercapedine e ne fanno entrare di nuova dall’esterno, oppure con un sistema naturale (o passivo).
Nella maggior parte dei casi una ventilazione naturale è più che sufficiente a limitare la concentrazione di gas a livelli accettabili dalla normativa: il Decreto Legislativo n.101/2020 fissa come limite massimo di concentrazione 300 Bq/m3 per le abitazioni esistenti ed i luoghi di lavoro, ridotti a 200 Bq/m3 per le abitazioni che saranno costruite dopo il 31/12/2024.
Di seguito sono riportati alcuni dei nostri consigli utili a  predisporre i tubi per l’areazione in modo tale da ottenere una corretta ventilazione naturale.



Come installare i tubi di ventilazione del vespaio in una nuova costruzione


L’installazione dei tubi di ventilazione dev’essere eseguita prima del getto del vespaio e deve collegare l’intercapedine vuota con l’ambiente esterno. I tubi devono essere i collocati in modo da garantire il passaggio dell’aria, pertanto è consigliato l’utilizzo di un diametro minimo di 100mm, nel quale non devono essere presenti interruzioni. Inoltre, è raccomandabile limitare il numero di curve e cambi di direzione.

Nel caso in cui il vespaio sia posato a livello del cordolo di fondazione, una volta installati gli elementi Cupolex® o IsolCupolex®, potrebbe essere necessario disporre dei fori nello stesso e successivamente provvedere a collegare il vuoto sanitario con l’esterno.


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Nel caso in cui i cordoli di fondazione vengano gettati assieme al vespaio, sarà sufficiente aver cura di posizionare dei tubi che dal vuoto sanitario arrivino all’esterno e vengano inglobati nel calcestruzzo.

In un nuovo edificio risulta fondamentale prevedere in anticipo la posizione dei tubi di ventilazione, analizzando le dimensioni, la forma e le condizioni ambientali della zona.

In linea generale la soluzione ideale è quella di disporli su tutti i lati dell’edificio, ma nel caso in cui non sia possibile, bisogna prevedere almeno due lati opposti (possibilmente Nord e Sud).
Va inoltre valutato l’ambiente in cui verrà costruito l’edificio e, in particolare, se sono presenti dei venti dominanti e da dove provengono. In presenza di altri edifici o in zone collinari, dove il vento soffia sempre nella stessa direzione, possono crearsi delle condizioni particolari che vanno gestite installando i canali di ventilazione nel lato esposto al vento e in quello opposto per sfruttarne la pressione/depressione in facciata.


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Consigliamo di distanziare equamente i tubi a 2m l’uno dall’altro (fino ad un massimo di 2,5m), in modo da predisporne in numero sufficiente per garantire l’adeguata ventilazione.

Per ottenere una buona ventilazione naturale, è necessario posizionare l’uscita dei tubi di areazione più bassa a nord o da dove arriva il vento dominante, e più alta a sud o dal lato opposto. L’obiettivo è quello di sfruttare l’effetto camino, ovvero creare una differente pressione tra i tubi alti di uscita e quelli bassi di entrata, in modo da massimizzare la circolazione dell’aria. La configurazione migliore prevede che i tubi di uscita arrivino all’altezza della copertura dell’edificio, ma se ciò non fosse possibile è consigliabile porli ad almeno 1m più in alto rispetto ai fori di entrata.



È molto importante ricordarsi di collegare con dei tubi le varie aree del vespaio, di solito interrotte da altri cordoli o travi, così da garantire la circolazione dell’aria in ogni area. Anche in questo caso basterà posizionare dei tubi tra un vuoto sanitario e l’altro con lo stesso criterio di distanziamento.


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È raccomandabile posizionarli in modo tale che risultino sfalsati e non allineati, evitando l’eventuale formazione di un canale rettilineo di ventilazione, favorendo così il promanarsi di una corrente non lineare.


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Come installare i tubi di ventilazione del vespaio in una ristrutturazione


È frequente che durante una ristrutturazione vi sia la necessità di dover demolire la pavimentazione esistente per installare un vespaio areato atto a risolvere eventuali problemi di umidità e/o per isolare termicamente il pavimento. In questi casi i tubi di ventilazione vanno inseriti – dopo una piccola demolizione – sulle pareti esistenti. È necessario però andare a studiare nello specifico ogni singolo caso: capita, non di rado, di avere a disposizione degli spessori molto limitati e quindi un’intercapedine di ventilazione molto ridotta. Si può quindi ricorrere a tubazioni dai diametri minori di 10cm o dalle forme rettangolari disponendoli ad una distanza minore di 2m l’uno dall’altro per ottenere un buon ricambio.

Se sono presenti dei vecchi cavedi possono essere collegati e quindi sfruttati per generare l’effetto camino.

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Nel caso fosse impossibile collegare adeguatamente con l’esterno il nuovo vespaio, o nel caso in cui la concentrazione di gas risulti troppo elevata
(vuoi verificare la concentrazione di gas Radon in casa tua? Clicca qui) nonostante la presenza del vespaio, è consigliato utilizzare un sistema di ventilazione meccanica con degli appositi aspiratori per mettere in pressione o in depressione il vespaio ed evitare così che umidità e gas entrino nell’edificio.


La decennale esperienza di Pontarolo Engineering in bonifiche effettuate nel territorio italiano, specialmente nell’edilizia scolastica, ci permette di rassicurarvi: se il vostro edificio ha un vespaio ma purtroppo la ventilazione naturale non riesce ad eliminare sufficientemente la quantità di gas risalente dal terreno, si può intervenire con l’ausilio della ventilazione meccanica, con costi davvero modesti.


62 comments

  • Luca

    Ottobre 20, 2022 at 10:18 am

    Articolo molto interessante. Avrei dei dubbi sullo sfalsamento dei fori sotto il vespaio: il vespaio è sufficiente collegarlo all’esterno con fori e sezioni di tubi o i fori a nord e sud vanno collegati con tubi forati? Inoltre posto che il vespaio più comune è alto 50 cm, per ottenere 1 metro tra nord-sud bisogna uscire con un tubo a sud e mettere un gomito a 90° e alzare il tubo quanto si vuole fino anche oltre il tetto. In tal cado il riscaldamento dell’aria nel tubo a sud è garantito anche se il tubo è posto sulla parete all’esterno e non incassato nel muro?

    Reply

    • Roberta

      Ottobre 21, 2022 at 7:33 am

      Le sezioni di tubo vanno messe solo in corrispondenza delle travi di fondazione per permettere all’aria presente nell’intercapedine del vespaio di fuoriuscire e quindi garantire un ricambio. Non sono collegati tra loro da tubi forati.
      Per quanto riguarda l’effetto camino, più aumenta il dislivello tra la bocca esterna dei tubi tra nord e sud, più aumenta il tiraggio naturale del sistema. Non dovrebbe cambiare molto se il tubo è posto internamente o esternamente al muro, in quanto il tiraggio dipende dalla differenza di pressione esterna.

      Reply

  • Anna rolly

    Ottobre 24, 2022 at 8:03 pm

    Buonasera e complimenti per il blog
    Quesito:seminterrato ristrutturato e fatto vespaio areato ci sono 2 fori da 100mm a nord e 2 a sud .. abito al puano riakzato e ogni tanto sia in cucina che in bagno si sente odore di fogna tipo gas ..possibile sia radon ?grazie x la risposta

    Reply

    • Roberta

      Ottobre 25, 2022 at 7:08 am

      Buongiorno e grazie per l’apprezzamento.
      Il gas Radon è inodore, per poter misurare la concentrazione media di Radon a casa sua, l’unico modo è utilizzare un dosimetro come questo:
      https://shop.pontarolo.com/RadOsys-dosimetro-per-testare-il-gas-radon
      Il problema dell’odore sgradevole arriva quasi sicuramente dall’impianto idrico.

      Reply

  • Francesco

    Ottobre 27, 2022 at 1:55 pm

    Buongiorno, mi sono accorto che in un piano rialzato non abitato da qualche anno, sono stati otturati( da qualche… buontempone) gli sfoghi esterni del vespaio e non sono più individuabili. Si possono individuare i punti in cui conviene (ri)crearli ( gli altri piani rialzati sono asimmetrici/disallineati)? Grazie

    Reply

    • Roberta

      Ottobre 28, 2022 at 6:37 am

      Buongiorno,
      l’ideale sarebbe riuscire ad individuare le vecchie aperture e a ripristinarle. Se prevede, invece, di eseguire dei nuovi fori nella parete, può attenersi alle regole scritte in questo articolo.

      Reply

  • andrea

    Novembre 9, 2022 at 8:46 am

    Buongiorno,
    complimenti per l’articolo, molto interessante.
    In una nuova costruzione con cappotto dove prevedete di far uscire i tubi della ventilazione senza compromettere l’efficienza del cappotto?
    grazie per la risposta

    Reply

    • Roberta

      Novembre 10, 2022 at 1:20 pm

      I tubi di ventilazione vengono fatti passare solitamente attraverso la muratura a meno che non possano passare nel lato esterno. Volendo limitare la formazione del piccolo ponte termico, si può prevedere una coibentazione del tubo prima del getto della muratura. Rimane comunque una operazione non strettamente necessaria in quanto l’effetto è molto limitato.

      Reply

  • Emidio

    Novembre 23, 2022 at 8:58 pm

    Buonasera,
    volevo porvi un quesito: in un ambiente libero (senza travi, ostacoli di altro genere), per realizzare il vespaio areato sono sufficienti solamente le bocchette dell’aria oppure devo installare anche i tubi?
    Grazie

    Reply

    • Roberta

      Novembre 28, 2022 at 8:54 am

      Se viene garantito un ricambio d’aria all’interno del vespaio allora può utilizzare anche solo le bocchette. Si assicuri di posizionarle in due lati contrapposti dell’edificio (nord-sud preferibilmente).

      Reply

      • CRISTIAN ROSI

        Luglio 26, 2023 at 9:22 am

        Buongiorno,

        chiedi cortesemente se esiste una formula per calcolare quanti tubi vanno inseriti!

        Grazie

        Reply

        • Roberta

          Agosto 4, 2023 at 11:31 am

          Buongiorno, grazie per averci contattato. In base alle nostre sperimentazioni e agli studi condotti, per una ventilazione ottimale occorre predisporre le forometrie su tutti i lati dell’edificio mettendo in comunicazione tutte le aree interne confinate tra travi o cordoli di fondazione. Sono necessari tubi di diametro 100 mm (minimo 80 mm) con interasse 200/250 cm l’uno dall’altro, posti in uscita perimetralmente alle murature più bassi a nord/est e più alti a sud/ovest per agevolare il ricambio naturale dell’aria attraverso “l’effetto camino”.
          Ci teniamo a precisare che queste sono delle indicazioni generali che possono variare da caso a caso o sulla base di regolamenti o normative vigenti a livello locale.

          Reply

  • sandro

    Dicembre 10, 2022 at 1:18 pm

    buongiorno
    vorrei capire da voi esperti se il vespaio areato in inverno dentro casa si percepisce più freddo oppure no.
    non sono riuscito a trovare risposte in merito alla temperatura d’inverno che si crea nel vespaio e se questa influisce o no al pavimento che di conseguenza porta o meno più freddo in casa
    grazie

    Reply

    • Roberta

      Dicembre 12, 2022 at 2:58 pm

      Buongiorno, la temperatura del vespaio in inverno è vicina alla temperatura esterna (dipende dalla quantità di aria esterna che entra e dalle caratteristiche geometriche del vespaio), per questo il vespaio viene isolato termicamente sopra al getto in c.a.
      Se il vespaio in questione non ha isolante termico sarebbe opportuno inserirlo. Per isolare ed evitare problemi di condense interstiziali o superficiali abbiamo sviluppato il sistema Isolcupolex, il vespaio isolato a cappotto, isola termicamente dal basso, lato freddo. Lo cerchi tra i nostri prodotti.

      Reply

  • Dario

    Gennaio 9, 2023 at 9:42 pm

    Buonasera,
    In una casa in ristrutturazione è stato realizzato un vespaio areato con bocchette di areazione poste sui tre lati liberi, ovvero nord sud ed ovest con tubi di diametro 130mm e distanza di circa 2mt l’una dall’altra. Sono stati realizzati anche i canali per collegare gli ambienti interni.
    Le bocchette però sono tutte alla stessa altezza. Troppa che questo possa compromettere il corretto funzionamento dell’areazione? C’è un modo per verificarlo?
    Grazie

    Reply

    • Roberta

      Gennaio 10, 2023 at 9:25 am

      Il movimento di aria all’interno del vespaio è dovuto a diversi parametri, non solo l’altezza delle bocchette di aerazione. Certamente l’effetto camino è il principale fattore di ventilazione, ma non è l’unico. Una verifica pratica la può fare lei facilmente: prenda un accendino e lo metta davanti alle bocchette. In tal modo può verificare se c’è movimento di aria.

      Reply

  • simone

    Gennaio 10, 2023 at 10:48 pm

    Grazie per l’articolo. Potrebbe cortesemente indicarmi quale e’ la norma di riferimento che impone che la sezione verticale di passaggio d’aria deve essere il 1% rispetto alla superficie orizzontale del vespaio? Su 50mq di superficie dovremmo avere 0.5mq di sezione di passaggio d’aria e cioe’ almeno 12 aperture da 20×20 il che mi sembra follia. grazie molte

    Reply

  • Luciano

    Gennaio 23, 2023 at 4:21 pm

    Buongiorno.
    In un edificio aderente al mio, stanno predisponendo gli sfiati del vespaio areato a confine con una terrazza di mia proprietà.
    Vorrei sapere se le eventuali emissioni sono inquinanti e se c’è una specifica normativa sulle distanze da rispettare.
    Grazie

    Reply

    • Roberta

      Gennaio 27, 2023 at 7:14 am

      Il gas in uscita dal vespaio è lo stesso che sale per capillarità dal terreno, quindi la presenza di inquinanti (Radon, metano, ecc.) dipende dalla natura del terreno stesso.
      Eventuali prescrizioni locali possono essere cercate nel Regolamento Edilizio del Comune.

      Reply

  • Alice

    Gennaio 26, 2023 at 8:08 am

    Buongiorno, in un appartamento al piano terra i tubi di areazione sono stati fatti uscire dal massetto della parte terrazzata di giardino e quindi a livello del prato. Con questo si rischia che l’acqua entri nei tubi di areazione e quindi vada sotto il pavimento? Sarebbe da creare colonnine di cemento in corrispondenza dei tubi, metterci una curva e farli uscire a un livello più alto?

    Reply

    • Roberta

      Gennaio 27, 2023 at 1:49 pm

      Buongiorno, i tubi possono anche uscire in pozzetti sotto il piano di campagna, l’importante è che siano opportunamente drenati. Il consiglio è di consultare un professionista per effettuare un sopralluogo.

      Reply

  • fabri

    Febbraio 7, 2023 at 11:56 am

    Buongiorno, in un appartamento al piano terra interno, hanno posizionato degli igloo di altezza 4 cm, ed hanno gia’ messo la rete elettrosaldata e il cemento armato sopra. Non ho visto nessun foro collegato con l’esterno e tra una stanza e l’atra gli igloo non sono collegati ma si fermano dove ci sono le fondamenta. Sono ancora in tempo per far correggere cio’ che stanno facendo? Aggiungo che attorno alla casa, hanno realizzato uno scavo per un vespaio esterno. Non avrebbero dovuto fare dei fori interni che si collegano a questo vespaio esterno?

    Reply

    • Roberta

      Febbraio 9, 2023 at 7:29 am

      Il sistema Cupolex funziona per la ventilazione naturale o indotta meccanicamente di tutti gli ambienti controterra.
      Una volta gettato il calcestruzzo è difficile il ripristino. Le consiglio di fare riferimento a chi le ha fornito e installato il sistema e al suo progettista di riferimento.

      Reply

  • Stefano

    Marzo 27, 2023 at 7:31 pm

    In area di 60mq 4 tubi posizionati a nord est sud e ovest possono bastare? Cuplex da 40 tubi da 100 mm grazie

    Reply

  • Giovanni

    Aprile 13, 2023 at 9:07 pm

    Buonasera si potrebbe usare una ventilazione meccanica per aereare un vespaio così da evitare il troppo raffreddare del pavimento e diminuire l’umidità in casa?

    Reply

    • Roberta

      Aprile 14, 2023 at 7:26 am

      La ventilazione può essere sia naturale che meccanizzata. Quest’ultimo caso è usato più raramente e solo dove non ci sono le condizioni per ottenere una buona ventilazione naturale. Contatti pure i nostri uffici al 0434857010 se ha bisogno di approfondire l’argomento.

      Reply

  • Manuel

    Maggio 5, 2023 at 6:07 am

    In che modo l’altezza degli igloo incide sull’aerazione del vespaio?
    Dovendo optare per casseri di 50-120mm, la ventilazione meccanica sarebbe utile o il ricircolo naturale è già sufficiente a smaltire gas e, soprattutto, umidità?

    Reply

    • Roberta

      Maggio 8, 2023 at 6:17 am

      Buongiorno Manuel, più grande è il volume di aria e più lenta sarà la saturazione.
      Più basso è il vespaio e più difficoltosa sarà la ventilazione naturale a causa dell’attrito e dei moti turbolenti ad esso connessi.
      Comunque se riesce a sfruttare l’effetto camino o almeno la pressione/depressione del vento, la ventilazione naturale funziona.
      Alternativamente dovrà pensare ad una ventilazione forzata. Cordialmente

      Reply

  • Antonio

    Giugno 23, 2023 at 1:38 pm

    Buongiorno complimenti per l’articolo molto interessante.
    Ne approfitto per chiedere dei consigli visto che mi ritrovo in fase di ristrutturazione e devo creare un vespaio areato con latezza 15 cm per via degli spessori che devo rispettare, ho verificato e la mia casa a solo 2 pareti esterne esposte una a nordest (la più corta ) e la facciata più lunga a nordovest in questo caso in quale porzione di facciata devo installare i fori di areazione più in basso e in quale più in alto?

    Reply

    • Roberta

      Giugno 27, 2023 at 6:36 am

      Buongiorno. Nel suo caso, per consentire ed ottimizzare il ricambio naturale dell’aria attraverso il fenomeno chiamato “Effetto camino”, consigliamo di realizzare i fori più bassi a Nord-est e più alti a nord-ovest, ponendo attenzione a realizzare i fori ad un interasse l’uno dall’altro non superiore ai 2.5 metri.

      Reply

  • paride

    Giugno 28, 2023 at 8:05 am

    buon giorno
    devo fare una ristrutturazione di un seminterrato chi dovrebbe fare il lavoro mi ha parlato casseri di 5cm e vorrebbe mettere del celofan sotto per isolare volevo sapere se va bene.
    per quanto riguarda l’areazione i tubi devono essere posti ogni 2m quindi se il mio seminterrato è 10x10m dovrei cercare di far uscire 5 tubi? se non ho la possibilita di uscire solo in un punto possono essere collegati tra di loro?
    grazie e complimenti

    Reply

    • Roberta

      Giugno 28, 2023 at 8:28 am

      Buongiorno,
      sconsigliamo di posare l’impermeabilizzazione sotto il vespaio, a meno che non sia presente una falda alta, in quanto l’umidità di risalita si concentrerebbe sui muri, non isolati alla base, che assorbirebbero più acqua.
      Per l’aerazione del vespaio l’ideale è far uscire i tubi ogni 2 m, o comunque più tubi possibile. Se ha a disposizione un vecchio cavedio consigliamo di sfruttarlo per movimentare l’aria tramite il gradiente di temperatura (effetto camino).

      Reply

  • Luca Bella

    Luglio 1, 2023 at 6:45 am

    Salve,io avrei un vespaio areato su un piano di 60 mtq con solo un foro a sud e un foro a nord si sente che tirano ma secondo me nn basta!
    Volessi mettere un estrattore d aria sul foro a sud per tirare l aria del nord e una cosa puo aiutare o no???e se va bene lo tengo acceso solo di notte o deve stare acceso sempre???

    Reply

    • Roberta

      Luglio 6, 2023 at 11:46 am

    • Buon Pomeriggio, per 60 m2 (una stanza 10x6m?) i due fori possono essere insufficienti, perché possono esserci zone del vespaio dove l’umidità ristagna.
      L’ideale nel suo caso sarebbe aumentare se possibile i fori (dato che l’aria circola nel vespaio). Se non fosse possibile prima di inserire un aspiratore conviene inserire dei tubi corrugati forati (se possibile) per prelevare il più uniformemente possibile umidità e gas Radon.
      L’aspiratore sicuramente aiuta certamente e può essere temporizzato in funzione delle sue esigenze inserendo dei sensori che misurino umidità e/o Radon.
    • Reply

      • Luca

        Luglio 24, 2023 at 8:55 pm

        Salve io alla fine ho installato un estrattore da 220mt3 d aria l ora e lo lascio acceso circa 4 ore a sera puo bastare???
        Ho natato che adesso confronto ai primi gg si sente dall aspiratore tipo un odore di unidita /muffa a cosa puo essere dovuto???
        Ps la stanza e 8×8

        Reply

        • Roberta

          Luglio 25, 2023 at 2:04 pm

          Buon Pomeriggio Luca,
          se l’odore lo sente dove l’aspiratore scarica l’aria, è facile che prima l’aria fosse ferma, l’ambiente umido e quindi va bene sentire l’odore di umido perché la struttura si sta asciugando (esce aria umida).
          Se l’odore lo sente in casa, non va bene.
          Per capire se basta tenere acceso 4 ore, se prima aveva dei problemi di Radon, le consiglio di misurarne i valori post applicazione dell’aspiratore (lettura dinamica).
          Se il problema è l’umidità, dipende dalla quantità di umidità di risalita e dall’attuale umidità nella struttura.
          Dovrebbe inserire un sensore per misurare l’umidità nel vespaio. Di solito, se il vespaio funziona bene, l’umidità relativa nel vespaio è di qualche punto percentuale superiore all’umidità relativa esterna.
          Una prova empirica può essere lasciare l’aspiratore acceso 24 ore e verificare se l’odore di muffa è continuo, in tal caso meglio continuare ad asciugare in continuo finchè l’odore se ne va.

          Reply

  • Benedetta

    Luglio 5, 2023 at 11:07 am

    Buongiorno,
    un’informazione, regione lombardia con il regolamento locale igiene tipo prevede un’aerazione del vespaio pari 1/100 della superficie in pianta dell’immobile che poggia su vespaio,
    regolamento locale igiene tipo lombardia recepito da USSL Pavia nel 1991….1/100…. in alternativa possono essere realizzate opere di protezione diverse a condizione che venga documentato il raggiungimento dello stesso risultato. con gli igloo posati, una superficie pari circa 50 mq poggiante su igloo, num. 4 bocchette, per num. 2 canali effetto camino, posso garantire 1/100 di aerazione? come posso dimostare di raggiungere il 100simo di aerazione?
    grazie

    Reply

    • Roberta

      Luglio 6, 2023 at 12:14 pm

      Buongiorno Benedetta, Anzitutto le consiglio di confrontarsi con i tecnici del comune e/o della USSL per capire esattamente quali sono i limiti da rispettare. Abbiamo realizzato progetti approvati localmente sia per l’altezza del vespaio (sopra i 50 cm), che per la ventilazione forzata del vespaio perchè aumentando la velocità dell’aria si ottiene lo stesso effetto del 1/100.

      Reply

  • AG

    Luglio 11, 2023 at 1:41 pm

    grazie per il tema trattato.
    Anche tra i professionisti sembra essere un tabu’. Ognuno dice cose diverse.
    per la Lombardia aggiungo, reputando la fonte come vera che:

    TESTO COORDINATO DEL TITOLO III DEL REGOLAMENTO DI IGIENE
    CAPITOLO 2
    AREE EDIFICABILI E NORME GENERALI PER LE COSTRUZIONI
    3.2.6. Intercapedini e vespai
    I muri dei locali di abitazione non possono essere addossati al terreno. In tal caso dovranno
    essere costruite intercapedini munite di condutture o cunette per lo scolo delle acque filtranti.
    Laddove si faccia luogo alle costruzioni in assenza di locali cantinati o sotterranei, l’edificio
    deve essere protetto dall’umidità mediante idoneo vespaio con superfici di aerazione libera
    non inferiore a 1/100 della superficie del vespaio stesso, uniformemente distribuite in modo
    che si realizzi la circolazione dell’aria (grigliati a pavimento).
    Qualora la ventilazione si realizzi lungo le pareti perimetrali dell’edificio, l’area complessiva delle finestrelle può ridursi a 1/200 della superficie complessiva del vespaio.

    Cosa si deve considerare per le ristrutturazioni? vale sempre min = 1/200*Area, per areazione passiva? si considera come Area la area propria del vespaio o la area del piano definito dalle mura che contengono il vespaio (come e’ stato detto nel post precedente?)
    Il CASO:
    con una area lorda di 110 mq e 88 di vespaio con igloo h50cm mi propongono l’uso di 30 tubi (lunghi 200 cm per le connessioni) da 10 cm diametro per totale area 23,5 dm^2 ovvero 0.25% di 88mq ovvero la meta’ del minimo richiesto di 1/200 del valore piu’ vantaggioso per il calcolo. Potete aiutarmi in queste considerazioni? lo spazio interno e’ suddivisio in 6 spazi con 15 fori diam 20 cm che uniscono i vari spazi.
    Grazie.

    Reply

    • Roberta

      Luglio 12, 2023 at 10:06 am

      Buongiorno, la ringraziamo per il suo commento. Per quanto riguarda la sua richiesta, riceverà presto una email dal nostro tecnico commerciale. Cordialmente

      Reply

  • Stefano

    Luglio 27, 2023 at 10:53 am

    Quindi è meglio ventilare sul perimetro, dove basterebbe 1/200, giusto?
    Ma l’altezza minima del vespaio per le nuove costruzioni in Lombardia è sempre 50 cm?

    Grazie scusate ma confermo quanto dice il collega, c’è sempre molta confusione su questi temi.

    Reply

    • Roberta

      Agosto 4, 2023 at 11:31 am

      Buongiorno, gli indici di ventilazione e/o le altezze minime del vespaio possono variare da Regione a Regione o da Piano Regolatore Generale di ogni Comune. Pertanto si consiglia di consultare i regolamenti locali per garantire il pieno rispetto delle normative che regolano la progettazione del vespaio aerato

      Reply

  • luigi guidi

    Agosto 28, 2023 at 3:10 pm

    vorrei realizzare un vespaio areato in un seminterrato di 110 mq con profondita 2.90 con isolcupolex altezza 50 cm potreste dirmi avendo le pareti una lunghezza di 11 metri per quattro lati se sono sufficenti 4 tubi verticali per ogni lato nord ovest sud est e 4 tubi orizzontali per ogni lato o devo aggiungerne uno poiche 4 da 250 cm arrivo a 10 metri o essendo la parete undici mt aggiungerne uno volevo inoltre chiedere in caso di forti piogge tipo forti temporali e solo in questo caso si dovesse formare dell’acqua sotto gli igloo l’effetto camino e in grado di asciugarla grazie saluti

    Reply

    • Roberta

      Agosto 30, 2023 at 1:44 pm

      Gentile Luigi, potrebbe inviare a info@pontarolo.com una email con il disegno e il suo recapito telefonico, in modo da essere contattato da un nostro tecnico? La ringraziamo

      Reply

  • ilaria Gatti

    Settembre 29, 2023 at 7:39 am

    Buongiorno

    io devo realizzare un vespaio alto 50 cm di 165 mq e 55 ml di perimetro. l’area su cui calcolare l’areazione è quella del piano di calpestio o quella del perimetro (55*0.5) ?
    grazie
    ci sono riferimenti normativi in tal senso?

    Reply

    • Roberta

      Settembre 29, 2023 at 10:03 am

      Buongiorno,
      se il cantiere è in Lombardia, la norma dovrebbe far riferimento all’area del pavimento.
      I riferimenti normativi vanno dalla circolare n.103/SAN del 1991 al decreto 12678 del 21/12/2011.
      Inoltre deve controllare il regolamento edilizio del comune

      Reply

  • Dario

    Ottobre 24, 2023 at 11:10 am

    Buongiorno articolo molto interessante e ben scritto. Ho una domanda per voi : per realizzare una aereazione meccanica del vespaio al fine di ridurre l’umidità è meglio aspirare aria o soffiare Aria dentro il vespaio ?
    Nel mio caso specifico per vincoli tecnici e di impianto elettrico riesco a montare solo un soffiatore In questo caso soffiando aria nel vespaio oltre a ridurre l’umidità si avrebbe anche una riduzione del Radon ?
    Grazie

    Reply

    • Roberta

      Ottobre 25, 2023 at 9:21 am

      Buongiorno Dario,la ringraziamo.
      Statisticamente 8-9 volte su 10 è più efficace mettere in depressione il vespaio.
      Solitamente si usano aspiratori che possono essere utilizzati sia come aspiratori che come soffiatori.
      Se mette in sovrapressione il vespaio, è necessario impermeabilizzare con teli il getto sopra Cupolex/Isolcupolex per evitare di portarsi gli inquinanti in casa.
      Il sistema allontana umidità, Radon e qualsiasi altro inquinante.

      Reply

  • Stefano

    Novembre 7, 2023 at 3:30 pm

    Buongiorno, avrei una domanda. A termini di legge, ai fini dell’agibilità degli immobili, è prevista un’altezza minima del vespaio/igloo da utilizzarsi?

    Reply

    • Roberta

      Novembre 9, 2023 at 11:21 am

      Buongiorno Stefano, non esiste una norma nazionale, consiglio di rivolgersi al Comune per studiare il regolamento edilizio locale ed eventualmente valutare le disposizioni delle ASL o della Regione.
      Esiste invece da pochi anni una norma sulle performances dell’edificio: il Decreto Legislativo n.101/2020 fissa nuovi livelli di riferimento, in termini di concentrazione media annua di Radon in aria, ovvero 300 Bq/m3 per le abitazioni esistenti ed i luoghi di lavoro, ridotti a 200 Bq/m3 per le abitazioni che saranno costruite dopo il 31/12/2024

      Reply

  • Gianvito

    Novembre 11, 2023 at 10:31 am

    Buongiorno, da un anno un impresa edile ha ristrutturato casa con l installazione di granchi per pavimento areato. Causa posizionamento dello stabile(centro storico), sono stati posti 2 tubi di areazione a est e 2 a ovest alla stessa altezza. la tubazione di sfogo è stata installata a “S” ovvero con 2 raccordi a 90° da 100mm e un tubo da 1mt da 100mm. Posso inserire un altra curva a 90 per salire esternamente di 4 mt agli sfoghi posti a ovest? Potrebbe influire positivamente all areazione? Grazie.

    Reply

    • Roberta

      Novembre 13, 2023 at 2:22 pm

      Buon Pomeriggio Gianvito, non riusciamo a comprendere meglio la sua domanda. Può telefonare allora 0434 857010 per parlare con i nostri Uffici

      Reply

  • Pierluigi

    Novembre 15, 2023 at 11:53 am

    Buon giorno ho trovato il sito molto interessante e mi permetto di sottoporre un quesito, sono in fase di finitura di una nuova costruzione con vespaio areato, ho notato che dalle bocchette lato OVEST, uscita camini, si forma un po’ di condensa cosa mi sarei aspettato, una volta rasato il tubo di uscita come potrei fare per evitare che tale condensa coli sul muro macchiandolo ci sono soluzioni gia’ disponibili?
    Grazie
    Pierluigi

    Reply

    • Roberta

      Novembre 22, 2023 at 1:27 pm

      Buongiorno, per non vedere le gocce bisogna far uscire il tubo a mò di gronda anziché in facciata oppure farlo uscire su un pozzetto. A disposizione

      Reply

  • Giovanni

    Novembre 21, 2023 at 3:41 am

    Si possono inserire gli igloo con fondazioni a travi rovesce?
    Come si può impermiabilizzare i piedini dell’igloo?
    Occorre predisporre un sistema di drenaggio come una pompa sotto per evitare allagamenti?
    Sopra l’igloo cosa va messo per isolare termicamente dal pavimento? Basta il massetto?

    Grazie mille

    Reply

    • Roberta

      Novembre 22, 2023 at 8:22 am

      Si possono inserire gli igloo con fondazioni a travi rovesce? Si! (puoi anche inserire la sezione allegata)
      Come si può impermeabilizzare i piedini dell’igloo? Se si tratta di una ristrutturazione è meglio non impermeabilizzare sotto il cupolex e ventilare il vespaio. Se si impermeabilizza sotto il cupolex, i muri tenderanno ad assorbire l’umidità.
      Occorre predisporre un sistema di drenaggio come una pompa sotto per evitare allagamenti? Di solito se c’è rischio di risalita acqua di falda o per presenza di lenti di argilla, è consigliabile realizzare un drenaggio esterno e inserire una pompa.
      Sopra l’igloo cosa va messo per isolare termicamente dal pavimento? Basta il massetto? Se deve isolare termicamente può utilizzare Isolcupolex per realizzare vespai isolati a cappotto.
      Nel caso di ristrutturazioni dove lo spazio è ridotto, si possono anche fissare i tubi dell’impianto a pavimento direttamente all’Isolcupolex https://pontarolo.com/wp-content/downloads/ita/isolcupolex/isolcupolex_depliant_interattivo.pdf, gettando un massetto strutturale e posando quindi le piastrelle. Pacchetto finito minimo 20 cm (aria+isolante+rete+tubi+massetto+pavimentazione).

      Reply

  • Antonio

    Gennaio 8, 2024 at 6:11 pm

    In un fabbricato le fondazioni sono costituite da 17 vasche delle dimensioni di circa 15 mq ciascuno, dove verranno montati degli iglù H50, per quanto riguarda la ventilazione, il fabbricato è confinato da tre lati, per cui rimane solo il lato nord scoperto dove poter effettuare le bocchette di entrata e uscita, ma per esigenze estetiche non è possibile portare l’uscita a tetto, così abbiam optato per collegare tutte le vasche fra di loro e fare una ventilazione forzata, la mia domanda è come faccio a dimensionare tale ventilazione, mi hanno detto che che un valore di potenza può essere intorno a 6-10 W/m2. è corretto ? e i tubi di entrata e uscita a che altezza da terra devono essere posizionati ?
    grazie e complimenti per il blog

    Reply

    • Roberta

      Gennaio 10, 2024 at 7:44 am

      Grazie per il suo gentile commento.
      Se ci invia dei disegni con l’ubicazione delle travi, delle possibili bocchette possiamo darle un consiglio perché letto così sembra difficile avere ingresso ed uscita dallo stesso lato. Vale la pena forse valutare soluzioni diverse sempre con ventilazione meccanica.

      Reply

  • Roberto

    Gennaio 27, 2024 at 5:17 pm

    Buonasera, spiegazioni molto ben fatte e io nteressanti, io vorrei chiedere se è nirm sa le che con un pavimento di igloo in cui sui 4 lati d
    Sono stati inseriti tubi di aerazione d 10 , nella parte esista a nord dalle bocchette poste a 1 mt da terra fuoriesca gocce di acqua mentre dalla parte sud siano asciutte , potrei inserire secondo lei nei tubi a nord degli estrattori d aria per eliminare il problema o sarebbe meglio inserire a lato sud nei motorini per spingere all’ interno aria Graz II ed per la risposta

    Reply

    • Roberta

      Gennaio 29, 2024 at 9:23 am

      Buongiorno Roberto, se riuscisse ad inviarci delle fotografie all’indirizzo info@pontarolo.com ci aiuterebbe a capire l’entità del problema.

      Reply

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